Visitare Parigi in tre giorni

Continua il nostro tour in camper della Francia e una volta raggiunta la Capitale Francese, decidiamo di fermarci qualche giorno per farle visita…(Questo articolo fa parte di un percorso che inizia qui: Da Modena a Parigi in Camper: diario di viaggio)

Il 25 agosto siamo arrivati al Camping Indigo Paris e ci siamo subito sistemati nella nostra piazzola, prenotata dall’Italia, situata vicino a camper e altre tende e, cosa molto pratica, vicina anche ai servizi (bagni e lavabo per stoviglie che abbiamo trovato estremamente puliti).
Il campeggio si trova in una parte verde della capitale francese chiamata Bois de Boulogne e, mentre da un lato è possibile vedere la Senna, dall’altro si può ammirare la Tour Eiffel .

Vista della Tour Eiffel dal Camping Indigo Paris
Vista della Tour Eiffel dal Camping Indigo Paris

Attraverso l’utilizzo di una navetta a pagamento del campeggio, si può raggiungere la stazione della metro di Porte Maillot; in alternativa facendo due passi, è possibile raggiungere la fermata dell’autobus che ti porta alla stessa fermata metro.
Nonostante la stanchezza del dopo viaggio siamo andati in centro, passando per Avenue Winston Churchill davanti a Palais de la Decouverte e la grandezza dei palazzi unita alla bramosia di questo viaggio mi ha fatto commuovere per la felicità… Come quando incontri per la prima volta il tuo cantante preferito e la sua bellezza ed eleganza ti invade il cuore.

Ritengo importante precisare che dalla data di preparazione del viaggio, circa 6 mesi prima, abbiamo acquistato alcune agevolazioni dall’Italia:
Ticket per salire sulla Tour Eiffel per il primo piano (inizialmente i ticket per i giorni coincidenti con il nostro soggiorno a Parigi erano SOLD OUT, ma visitando tutti i giorni il sito abbiamo approfittato di un LAST MINUTE, ovvero qualche turista che qualche settimana prima ha rinunciato al suo ingresso, cosa che accade molto di frequente).
Un pacchetto Paris Museum Pass per 3 persone per i musei di Parigi, Montparnasse e una crociera sulla Senna valido 48 ore.
I minori di 26 anni in Francia hanno riduzioni (anche per mezzi pubblici) o nella maggioranza dei casi, entrano gratis nei musei.

Basilica del Sacro Cuore a Montmartre
Basilica del Sacro Cuore a Montmartre

ll 26 agosto verso le 9e30 ci siamo recati a Montmartre.
Da grandi fans de “Il favoloso mondo di Amélie” ci siamo immedesimati cercando il bar dove lavorava: il Café des 2 Moulins e il negozio di frutta e verdura dove amava immergere le dita nei legumi, e devo ammettere che l’atmosfera è veramente magica.

Funicolare per Montmartre
Funicolare per Montmartre

Utilizzando la funicolare (compresa nel pacchetto Paris Museum Pass) siamo saliti per visitare la meravigliosa Basilica del Sacro Cuore.

Sul viale che ospita il favoloso Moulin Rouge ci siamo fermati su di una panchina e abbiamo mangiato panini fatti con le favolose baughette e salume comprati in uno dei piccoli negozietti incontrati poco prima. Vivere questa città sedendosi ad osservare i meravigliosi palazzi mentre ti assapori il pranzo è una senzazione che fa stare veramente bene.

Moulin Rouge
Moulin Rouge

Ripresa la metro, ci siamo recati in uno dei due luoghi più alti di Parigi: Tour Montparnasse, un palazzo altissimo situato di fronte all’omonima stazione.

Questo grattacielo è meraviglioso, e salire con l’ascensore per 59 piani, e affacciarsi su Parigi, ti fa sentire il re del mondo. Ma la vera particolarità di questa visita è la possibilità di salire sul tetto di Tour Montparnasse. Una volta in cima, ci si può letteralmente sdraiare su di un tappeto che ti permette di osservare il cielo come tu fossi su di una nuvola. Intorno ci sono vetrate che ti permettono di ammirare Parigi a 360 gradi da una prospettiva unica, che nulla ha da invidiare alla vista dalla cima della Tour Eiffel che da qui, sembra più piccola, seppur in realtà sia più alta di quasi 100 mt.

Tour Eiffel vista da Tour Montparnasse
Tour Eiffel vista da Tour Montparnasse

Circa alle 17 e 30 avevamo appuntamento per salire sulla Tour Eiffel. Il primo ponte ha immense vetrate come pavimento e, dopo aver acquistato una birretta da uno dei pub del primo piano, ci siamo concessi un gustoso aperitivo seduti su queste vetrate “da brivido”. Le file per salire al secondo e terzo piano sono molto veloci. Al terzo piano, molto romantico, sembra di rivivere la vita nell’800, seppur sia davvero troppo affollato. Oltre alla strepitosa vista che, anche qui a 360 gradi, ti fa visitare Parigi, ci sono reperti storici di stanze operative di Gustave Eiffel.

Panorama dalla Tour Eiffel
Panorama dalla Tour Eiffel

Questa torre è stata uno dei miei tanti punti fissi da visitare nella mia vita e aver coronato questo sogno è stato come vincere la maratona di New York.

Il 27 agosto data l’ingente quantità di pioggia che si stava abbattendo su Parigi, abbiamo deciso di dedicarci ai musei, iniziando dal Louvre, museo dove vorresti prendere la residenza solo per poterlo visitare di notte mentre è chiuso e magari sperare che la piccolissima Gioconda ti faccia l’occhiolino. Il Louvre è davvero un maestoso museo completo adatto a qualsiasi persona amante dell’arte e della storia. Tappa obbligatoria per chi viene a Parigi, non solo la prima volta.

Dopo tanta arte, storia e informazioni, ci siamo concessi un meritato relax al McDonald’s del museo, perfetto connubio tra storia e arte moderna 😛

Sotto un cielo plumbeo, risultato della perturbazione atlantica che stava colpendo la Francia in quei giorni, ci siamo inoltrati a Notre Dame: Quasimodo ci osservava dall’alto della Cattedrale. Veramente imponente, edificata sull’Ile de la Citè, l’isola del fiume Senna, le sue imponenti navate intimorivano almeno quanto l’uomo che al megafono intonava: “Ssssshhhh. Silence Please, Silenzio, Silencio Por Favor” – Pieraccioni potrebbe ricavarne un film intitolato “Silenzio in tutte le lingue del mondo“.
Sarà stata questa vociona, sarà stata la marea di persone presenti o il cielo cupo che ci attendeva fuori, ma non siamo riusciti del tutto a gustarci questa chiesa, così, appena usciti ci siamo lasciati ammaliare dal “Bar Le Notredame” con la scritta “Cafè Espresso”.
Non so per quale motivo, ma quando siamo in vacanza, la curiosità di provare il caffè è fortissima e ogni volta sembriamo i concorrenti di Alessandro Borghese, valutando location, pulizia, conto, e ovviamente il GUSTO!
Ebbene un 6 rosicato questo sel’è aggiudicato.

Il tempo stringeva e ci siamo avviati al famoso Museo d’armi e al Dome (dove è sepolto Napoleone). Il museo è ben curato e arricchito da filmati, ideale per gli amanti della storia come mio figlio. La tomba di Napoleone è un passaggio obbligatorio per scoprire dove riposano le ceneri del grande Imperatore attorniato e celebrato con marmi che ricordano 8 delle sue vittorie.

Il 28 agosto è per noi l’utlimo giorno per visitare Parigi e ci dedichiamo al Museo D’Orsay.

Museo D'Orsay
Museo D’Orsay

Sarà che a noi piacciono i treni e questo museo è una ex-stazione dei treni, sarà che ormai stiamo vivendo Parigi come Parigini, questo museo ci ha entusiasmato anche più del Louvre. Siamo partiti da quadri come “Autoritratto” di Vincent van Gogh ,“Bal au Moulin de la Galette” di Pierre-Auguste Renoir (per rimanere in tema del Favoloso mondo si Amelie), “I papaveri” di Claude Monet proseguendo tra le innumerevoli statue tra cui spicca Ballerina di 14 anni” di Edgar Degas sino ad arrivare alla “Porta dell’Inferno” di Auguste Rodin. (ps. Provate pain choccolat appena sfornati, al bar dentro il museo).
Cosa da vedere assolutamente sarà inoltre il grande orologio, davvero molto caratteristico.
Il museo è suddiviso a piani e tutto è un crescendo di stupore sino ad arrivare al piano più alto dove si può uscire sul terrazzo, ed ammirare la Senna, il Louvre e, in lontananza, la Basilica del Sacro Cuore.

Orologio del Museo D'Orsay
Orologio del Museo D’Orsay

In serata siamo saliti al Trocadero per ammirare lo spettacolo di luci della Tour Eiffel che allo scoccare di ogni ora viene illuminata ed è uno spettacolo imperdibile. Alle ore 21 e 20 ci attendeva l’ultima tappa per chiudere in bellezza: la mini crociera sulla Senna.
Con questa abbiamo salutato i monumenti che avevamo visitato durante il giorno e la cosa che ci ha stupiti di più è stato vedere le Milonghe sulla riva della Senna (stile “Ultimo tango a Parigi”).

Aurevoir Paris, nous vennons Normandie!

[Il viaggio continua: Sbarco in Normandia in camper]

4 risposte a “Visitare Parigi in tre giorni”

  1. Sono stato a Parigi questa settimana, conclusioni: Parigi è una città che va vista per la particolarità e le sue bellezze, ma è una città molto sporca , Roma a confronto sembra Lugano! I parigini sono spocchiosi specialmente in uffici pubblici e esercizi. Se parli francese fanno apposta a parlare in fretta, se parli inglese fanno la faccia schifata, se parli Italiano non ti considerano. Sono molto razzisti su questo punto di vista, spesso si guardano e ridacchiano durante la richiesta di informazioni, è molto molto cara, il Parigi pass ha prezzi alti e non offre sconti come in altre città tipo il welcome card di Berlino! In pratica è una città che si visita una volta e difficilmente ci si torna!

    1. E’ davvero un peccato leggere di questa esperienza dal momento che, due anni fa, noi ne abbiamo avuta una notevolmente differente, seppur una notte ci siamo sentiti in pericolo all’interno della metro. Per noi Parigi è stata una bella esperienza e fortunatamente abbiamo avuto a che fare con persone molto disponibili.

    1. Ciao, noi abbiamo affittato un furgonato per essere più veloci e liberi nei parcheggi in libera. I periodi migliori sono quelli di bassa stagione ed, allora, abbiamo speso 90euro al giorno con km illimitato. Qui ti puoi fare un’idea dei prezzi: http://www.campermodena.it. Noi ci siamo sempre affidati a loro.
      Scusa il ritardo nella risposta. Buona serata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *