Sbarco in Normandia in camper

Ultima parte del viaggio in camper in Francia, alla scoperta della Normandia, una terra affascinante, che vale tutti i chilometri fatti per raggiungerla e che regala emozioni uniche grazie alle sue maree e alle falesie.(Questo articolo fa parte di un percorso che inizia qui: Da Modena a Parigi in Camper: diario di viaggio)

Il 29 agosto: ci siamo alzati con calma e siamo salpati per il Nord della Francia alla scoperta della terra protagonista dello Sbarco in Normandia.

Sillé Le Guillaume Pays De La Loire France
Sillé Le Guillaume, Pays De La Loire, France

In un piccolo paese da fiaba di nome Sillé-le-Guillaume abbiamo fatto rifornimento e scarico di acqua in un’area gratuita per camper presso la stazione dei treni.

Alle 18e30 eravamo a destinazione presso “Aìre Camping-car Mont Saint Michel Beauvoir” dove nonostante le nubi minacciose ci stessero circondando abbiamo allestito il nostro fornelletto da campo per cuocere della buona carne arrostita all’aperto. Presto ci siamo ritirati in quanto, nonostate fosse ancora estate le minime si aggiravano intorno agli 8 gradi e le massime non superavano i 18/20 gradi.

Il 30 agosto abbiamo tentato l’arrembaggio alla famosa cattedrale organizzando l’intero itinerario in funzione  della marea più importante prevista a cavallo del nostro soggiorno in Francia: una marea di circa 14 metri tra la mattina e il pomeriggio. (Su questo sito è presente il calendario maree per ogni luogo del pianeta)
Dopo una lauda colazione presso la Viennesene abbiamo trovato un parcheggio vicinissimo ai trenini navetta che ti portano a Mont Saint Michel. Questo paesino arroccato su di una penisola, che in alcuni momenti delle giornate di alta marea diviene un’isola.

Panorama da Mont Saint Michel
Panorama da Mont Saint Michel

Eravamo convinti che la marea si alzasse piano piano, invece nell’arco di un quarto d’ora, è stato possibile ammirare il fiume indietreggiare nell’entroterra e il mare avanzare a vista d’occhio, e grazie a questo time lapse potete vivere questa meravigliosa esperienza che vi invito ad affrontare di persona almeno una volta durante la vostra vita.

Il 31 agosto ci siamo diretti a Saint Laurent sur Mer per poter visitare la famosa spiaggia di Omaha Beach. I segni della guerra sono rimasti indelebili sulla terra. Sulla spiaggia c’è un obelisco che ricorda i giorni dello sbarco.
Lungo la costa ci sono bellissime ville che affacciano sull’oceano abitate dagli americani che sono rimasti o, finita la guerra, tornati in questo posto meraviglioso.

Omaha Beach
Omaha Beach

Passando per la gotica Bayeux siamo poi sopraggiunti ad Arromanche nel campeggio comunale dove siamo riusciti a fare lavatrice e asciugare i vestiti. La cena viene solitamente servita intorno alle 18e30 e tutti i vini della zona hanno un inconfondibile retrogusto di mela… Ma lo Champagne è veramente indimenticabile.

Il 1° settembre verso le ore 10 decidemmo di lasciare il campeggio comunale di Arromanche rimanendo però bloccati nel pantano della piazzola in quanto le pioggie battenti avevano reso il terreno impraticabile, e solo grazie ai nostri “vicini” oltre che ai valorosi motociclisti francesi, anch’essi ospiti del campeggio, siamo riusciti a ripartire.

Nuova destinazione:  Caen. Questa città di origine medioevale, distrutta in gran parte durante la Seconda Guerra Mondiale, ospita un interessante Museo alla Memoria con un comodo parcheggio a poche decine di metri da cui è possibile ammirare una statua alta 8 metri, raffiguarante la famosa fotografia “The Kiss” di un marinaio che bacia una infermiera.

Statua di 8 metri a Caen raffigurante un marinaio che bacia una infermiera, simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale
Statua di 8 metri a Caen raffigurante un marinaio che bacia una infermiera, simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale

All’interno del museo è possibile vedere reperti storici insoliti come cartelli pubblicitari dell’epoca, ai più tradizionali come impianti radio per la trasmissione dati, le armi, le divise, oltre alle numerose sale con proiettori che raccontavano varie tappe della seconda guerra mondiale.

Pistola annodata nel giardino fuori dal Memoriale di Caen
Pistola annodata nel giardino fuori dal Memoriale di Caen

Nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Cabourg meta marittima rinomata di molti francesi, anche se io, che adoro il mare, con 18 gradi non sono riuscita neppure ad avvicinarmi all’acqua.
Dopo aver trovato un’area sosta nel paese di Viller Sur Mer, abbiamo cenato sul lungo mare, presso la Digue de Villers. La cena è stata a base di ostriche, fish &cips, orata e tre dolci meravigliosi che solo in Francia sanno fare, tutto contornato da un delizioso burro salato e una particolare vista sulla fermata del battello che a causa della bassa marea risultava essere a circa 50 metri da quella che era l’attuale riva del mare e quindi, sulla spiaggia.

Il 2 settembre abbiamo raggiunto il paese di Etretat, famoso per le sue falesie, raggiungibili a piedi sino alla cima, per godere il meraviglioso panorama.

Falesie di Étretat
Falesie di Étretat

Il paesino ricorda un altro famosissimo film intitolato “Chocolat”: sono tantissimi i negozi di cioccolato dai quali si sprigiona un profumo inebriante che non ti permette di proseguire se non dopo esser entrato ed acquistato almeno un pezzetto di questa buonissima droga.
Nella stessa giornata ci siamo diretti infine verso Dieppe. Per arrivarci abbiamo attraversato il Ponte di Normandia, famoso per il suo affascinante passaggio a 59 metri di altezza sopra l’estuario della Senna.
Mancava ormai poco più di un’ora a Dieppe, dove decideremo di sostare per qualche ora in un parcheggio attrezzato sul porto.

Dopo aver riposato e cenato ci siamo guardati in faccia, abbiamo steso la cartina e… siamo ripartiti per STRASBURGO… Ma questa  è un’altra storia… Un’altra storia che ci fa stare bene…

Au revouir…

Piccola cena di saluto alla splendida Francia
Piccola cena di saluto alla splendida Francia

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