La macchina del tempo: giovedì

Cosa facevi dopo la scuola?

Alla fine delle lezioni chi andava al doposcuola, chi tornava a casa da solo, chi andava malvolentieri dalle suore, altri non finivano neppure le lezioni per andare a trovare dei cagnolini da accarezzare. Ripercorriamo il passato e prendiamo spunto su cosa fare dopo la scuola…

“Quando andavo alle scuole elementari dopo scuola ci rincontravamo con quelli della classe in pineta a giocare. Invece quando tornavo dalle superiore mi vedevo sempre Fame

“Andavo dalla nonna, compiti poi Bim Bum Bam alle 16 e poi fuori a giocare nella bella stagione”

“Finita la scuola (andavo solo la mattina!) andavo a casa e dopo pranzo studiavo. .. dopo andavo fuori con mia madre oppure a pattinare (ho iniziato presto questo sport!)”

“Cartoni animati, a turno si andava a casa degli altri”

“Io so che a volte non aspettavo che finisse la scuola… io scappavo dal retro per andare ad accarezzare due dalmata… che stranamente abbaiavano di brutto ai passanti … mentre io mettevo le mani dentro e li potevo accarezzare tranquillamente… poi quando mi scocciavo non ritornavo a scuola… andavo direttamente a casa piano piano”

“All’uscita di scuola alle elementari andavo al dopo scuola dalle suore, brutti ricordi, erano cattive”

“Intorno ai 6 anni, tornata a casa guardavo i cartoni animati alla tv e quando erano le 17.00 mia mamma si sedeva accanto a me e guardavamo insieme Vita da Strega

“Finita la scuola, nel pomeriggio andavo agli allenamenti di pallavolo, sempre di controvoglia perchè sono pigro di natura, ma mia mamma non sentiva ragioni: dovevo fare qualche tipo di sport. Avrei preferito invece passare il tempo libero a casa o da qualche amico”

“Finita la scuola pranzavo, facevo i compiti e giocavo; spesso andavo a casa di un amichetto per fare la lezione”

“Quando finivo la giornata scolastica andavo a casa della nonna a piedi, da sola (erano molto vicine le due strutture), alle volte accompagnata dalla mia amica del cuore. A volte ero io ad andare a casa dei suoi nonni. La casa della nonna era il mio “Porto Sicuro”. Parlavamo tanto e mi raccontava molte cose del passato, della Seconda Guerra Mondiale e del nonno che non ho mai potuto conoscere. Stava con me quando dovevo fare i compiti, sempre in penombra per risparmiare qualche mila lire dalla bolletta della luce”

“Non avevo un posto preferito….a me piaceva la compagnia, adoravo stare con le mie compagne  anche se avevamo passato otto ore a scuola…non ci stancavamo mai di chiacchierare e di giocare e le risate più belle e più genuine le ho fatte proprio con loro. Inoltre l’esperienza scolastica nella scuola elementare è stata talmente tanto significativa che ancora oggi con i miei compagni, ci sentiamo e ci vediamo, organizziamo cene, e quando ci si vede è sempre festa!”

“Alle medie ed al liceo, quando tornavo a casa da scuola, al Sabato, facevo un giro con mamma e papà al mercato del paese. Era una cosa semplice, ma l’adoravo, perchè sapevo che era arrivato il weekend”

Fin da bambina ero pendolare. Abitavo in un paesino chiamato San Martino e, per rientraere a casa, prendevo il PULMINO. Lo sapete perchè oggi sui pulmini c’è una bidella? Perchè quando io prendevo il pulmino non esistevano ed era il BRONX. Un giorno ad una ragazza, che si era sopita, le tagliarono i capelli e per carnevale non scendevi con stelle filanti ma con la barba di Babbo Natale… Il mio terrore finiva quando si fermava davanti a casa e Ringo, il mio pastore tedesco, mi aspettava dietro il cancello: lui era la mia gioia del rientro e sapevo che i 10 minuti successivi erano coccole incondizionate.

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