Assistente virtuale: Alexa e Google Home

Durante il Black Friday ci sono state moltissime offerte molto interessanti, ma quelle che mi hanno incuriosito di più sono state quelle relative agli assistenti virtuali: Alexa prodotta e venduta come Amazon Echo e Google Assistant Home dell’omonima GOOGLE.

Quando ero ragazzina andava di moda un telefilm di nome “Supercar” in cui il protagonista parlava con la sua auto che lo aiutava a combattere il crimine ed era fantascienza pura.

Oggi abbiamo dispositivi che ci permettono di interagire con loro per risolvere i vari quesiti quotidiani, per trovare strade oltre ad aiutarci in cucina e in molte altre cose.

Chi di voi in casa non si fa una lista della spesa? Con questi moderni maggiordomi potrete dialogare come fossero esseri umani e, mentre finisci la farina per fare i tortellini, potrete chiamarli dicendo semplicemente “OK GOOGLE” oppure “ALEXA”, e chiedergli di aggiungere la farina alla lista della spesa.
Rientrando in casa con le buste della spesa e le mani impegnate,  potrete chiedere al vostro assistente virtuale di accendervi le luci, scegliendo la stanza, l’intensità e perché no, anche il colore dell’illuminazione se le lampadine lo consentono.

Questi dispositivi non vi aiuteranno solo a controllare le luci o a gestire la lista della spesa. Sono tantissime le funzioni che vi consentiranno di far interagire Google Home e Alexa con gli elettrodomestici di casa.

Durante l’inverno potrete chiedergli di accendere il riscaldamento ad una determinata temperatura e d’estate il condizionatore, settando una temperatura per ogni stanza grazie all’ausilio di termostati wifi. Con una piccola configurazione il vostro amico virtuale riconoscerà anche i vari componenti della famiglia.

Google e Alexa sono molto differenti, e ognuno di loro si affaccia ad un pubblico con esigenze diverse, seppur ci siano numerosi aspetti comuni che li rendono in linea di massima equivalenti.
Attraverso le rispettive app si possono gestire tantissimi dispositivi e fornisccono moltissime informazioni quali previsioni del tempo, orari dei mezzi, tempi previsti per un tragitto in auto o nel caso di Echo Spot (la mia preferita), anche vedere le news dai vostri TG preferiti tramite il suo piccolo display.

Tutto questo delegare ci porterà a tralasciare determinati rapporti?
Una sera chiederemo al nostro maggiordomo virtuale di raccontare una favola a nostro figlio perdendo l’intensità del momento, e non ci sarà più la variante nella storia o una interprestazione diversa dei vari personaggi, se non qualcosa che “è già disponibile in rete”. Io non credo che questi nuovi oggetti “che vengono dal futuro” siano sbagliati, ma penso sia indispensabile utilizzarli a modino, senza perdere la propria identità, senza perdere la propria fantasia.
Come dice il loro nome, essi sono e dovranno rimanere degli ASSISTENTI virtuali, e sta a noi sfruttarli quanto basta.



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